Associazione Culturale e Teatrale "Comunita' del Canneto" o.n.l.u.s.

Santuario Maria Ss. del Canneto
(1946/2006) Sessant'anni te titulazione a Santuariu

 

La chiesa Maria SS. del Canneto è situata ai margini di quello che anticamente era il ghetto ebraico. Fu costruita nel XIII secolo in seguito al ritrovamento di un'immagine della Vergine nel canneto situato in una zona nei pressi del porto, all'epoca area paludosa. L'edificio, appartenente all'abbazia di S.Leonardo della Matina dell'Ordine dei Cavalieri Teutonici di S. Maria Vergine di Gerusalemme, venne distrutto nel 1502 durante l'assedio dei francesi a Gallipoli e ricostruito subito dopo. Tra il 1660 e il 1696, la chiesa venne riedificata sul modello della Cattedrale, in stile barocco, e restaurata nel 1735. Essa fu sede di una confraternita laicale, oggi nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore. La struttura presenta una facciata a capanna preceduta da un portico; detto portico, di ispirazione cinquecentesca, è costituito da tre archi a tutto sesto compresi tra quattro pilastri. Il portale d'ingresso è ornato da una cornice a motivi floreali, sormontata da un ulteriore fregio rettangolare. A pianta longitudinale, la chiesa è divisa in tre navate da colonne tuscaniche che sostengono archi a pieno centro. La navata centrale, piu' alta delle laterali, è coperta a capriate, nascoste da un controsoffitto a lacunari lignei che fu completato nel 1707. Il controsoffitto esibisce al centro l'immagine della Madonna del Canneto dipinta sul legno, dall'originale in tela che si conserva in ovale nell'abside ove, all'interno della nicchia del timpano, si può anche ammirare un bellissimo esempio di statuaria in cartapesta raffigurante la Visitazione di Maria Vergine (la Madonna con S. Elisabetta). Lungo i muri interni della navata centrale corre un cornicione continuo a metope e triglifi. Le navate minori, aventi volte a squadro, sono coperte a crociera: festoni di fiori e frutta decorano la struttura. Anticamente la chiesa possedeva tre altari. Fino all'ultimo piu' recente restauro, all'interno del presbiterio, racchiuso da una balaustra in marmo, c'era un altare maggiore sempre in marmo, costruito nel 1934. Prima ancora vi era un altare in legno ornato di fregi e dorature in oro zecchino, ma purtroppo andò distrutto in un incendio. Sono presenti pregevoli dipinti del XVII e XVIII secolo. In particolare: una "S. Lucia" del pittore gallipolino Giovan Domenico Catalano, un "martirio di S. Cristina" di Giovanni Andrea Coppola, derivato dall'" Olindo e Sofronia" di Luca Giordano, un "S. Omobono" e un "S.Nicola con S. Vito ". Degni di nota sono anche l'organo in legno del '700, dono dei Padri Paolotti, e la statua lapidea di S. Nicola ( VI secolo), proveniente dalla cappella di S. Nicola in porto che venne distrutta per far posto al nuovo assetto urbanistico della città. Il campanile, situato sul lato orientale, fu costruito nel 1934. Nel giugno del 1946 la chiesa Maria SS. del Canneto è stata elevata a Santuario.

 
   
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